APRITI ALLA VITA !

APRITI ALLA VITA!

La pubblicazione del mio primo libro è stata per me una svolta nel mio modo di atteggiarmi nei confronti del mondo esterno. Da una pudica tendenza a non mostrarmi sono passata al rendere pubblico l'accesso ad uno spiraglio su pensieri ed emozioni fino a quel momento soltanto miei. Questo blog è un nuovo passo avanti in questa direzione. Qui mi apro a te, caro lettore, per indagare insieme a te sui temi che ci interessano più nel profondo, le grandi domande e le grandi risposte di maestri, artisti e altre personalità che hanno  canalizzato la Sapienza Divina e mi hanno ispirato sul mio cammino. 
"Pioggia di stelle" significa per me che in ogni momento il Cielo prepara per noi le situazioni, gli incontri, i pesi e gli angeli giusti per farci crescere.

Aprendoci a questo flusso divino e lasciando il controllo a Chi sa e vede scopriamo una nuova leggerezza e possiamo sperimentare con gratitudine  e stupore come la vita è capace di sorprenderci sempre nuovamente e di regalarci doni inaspettati. Anch'io farò così durante questo mio colloquio con te! Mille benedizioni a te che leggi!

Tua Maria Luisa

Ayurveda: il cibo è la nostra medicina

In Ayurveda l'alimentazione è il fattore chiave per mantenerci in salute. La dieta ayurvedica non è però dogmatica come altre scienze alimentari venute di moda negli ultimi decenni. Quale è l'alimentazione giusta per noi dipende dalla nostra costituzione, dal nostro tipo di digestione, dalla fase della vita in cui ci troviamo. Ci sono però dei fattori che sono importanti per ognuno e che fanno sì che il nostro cibo si trasformi nella nostra medicina, per mantenere la salute o per riacquistarla.

In questo video vi parlo dei vari tipi di digestione e dei fattori accennati sopra.

Se vi piace, potete lasciare un commento o abbonarvi al mio canale YouTube, Grazie!

 

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Un augurio di rinascita

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Ayurveda e il sistema immunitario

Cari lettori,

in un momento di crisi e di disorientamento come questo è importante ricordarsi che non siamo in completa balia dei batteri e dei virus che circolano per il planeta e che abbiamo la possibilità e la responsabilità nelle nostre mani di occuparci della nostra salute e di agire in modo da ,mantenere la nostra immunità. Quando puntiamo con un dito su di un fattore esterno che ci mette in pericolo, quattro dita sono ancora sempre puntate nella nostra direzione!

Per questo metto oggi a disposizione un primo video di introduzione su questo argomento, accennando i vari fattori che influenzano il nostro sistema immunitario e dandovi alcune ricette semplici dalla tradizione millenaria dell'Ayurveda, che posso fin da ora aiutarvi a mantenere il vostro equilibrio psicofisico.

 

Sono curiosa di ricevere i vostri feed-back, in modo di poter più miratemente offrivi i prossimi video di approfondimento.

Buon ascolto e date uno sguardo anche alle ricette sottostanti che vi consiglio vivamente di introdurre nella vostra routine quotidiana, Rimanete sereni e in buona salute! Alla prossima!

 

Vostra Maria Luisa

 

 

Ricette per rafforzare il sistema immunitario



Il frutto Amla



RICETTA N. 1:
1 cucchiaino raso di Kurkuma + 1 cucchiaio di  miele + un pizzico di  pepe
Questa medicina fatta in casa é un tocca sano per il sistema immunitario e per la salute in genere, Della curcuma si dicono vita e miracoli per le sue qualità antiinfiammiatorie, anticacerogene, antibatteriche e purificanti.
Oltre a questo la curcuma aiuta la digestione e regolarizza lo zucchero nel sangue.
Un pizzico di pepe ( se possibile pepe lungo o pippali)  ne aiuta meglio l'assobimento.
In Ayurveda si dice che la kurkuma porta in equilibrio tutte e tre le bioenergie: Vata, Pitta e Kapha.


RICETTA N , 2
Bevanda calda a base di zenzero, limone e miele.
Le bevande calde sono tutte benvenute, specialmente se si tratta di tisane alle erbe addolcite da un po' di miele. che già in sè ha un effetto antibatterico.
In particolare per le vie respiratorie e per una corretta digesgtione potete grattuggiare o tagliare a fettine una o due pezzi di zenzero fresco e farlo bollire alcuni minuti insieme all'acqua; aggiungere poi alla tisana il succo di limone fresco e quado si sarà raffreddato un poco un bel cucchiaino di miele,
Nel caso vi mancasse lo zenzero fresco utlizzate lo zenezero in polvere, che oltre a prevenire anche lui le medicine del raffreddamento, è un rimedio per il senso di vomito persino per il mal di macchina o nave (consigliabile da portare in futuro con sè in viaggio).
Per Ayurveda si dice che lo zenzero ha un effetto riscaldante e diminuisce perciò le bioenergie Vata e Kapha (quest'ultima responsabile per lo più delle malattie di raffreddamento)


RICETTA N.3:
MARMELLATA DI AMLA, detta anche AMLA-MOUSSE o CHYAVANPRASH, reperibile anche in Italia/Europa.
L'amla, un frutto esotico usato nella tradizione ayurvedica, è il frutto in assoluto con più vitamina C e di conseguenza un buon combattente contro tutti i virus e i batteri che incontriamo nella quotidianità.
Avendo la rara qualità di contenere una vitamina C termoresistente, mantiene queste proprietà nonostante la sua preparazione come marmellata insieme a numerose spezie.
Chyavanprash ha contemporaneamente 5 gusti (dolce, piccante, astringente, salato e asprigno) ed è molto equilibrante secondo la tradizione ayurvedica per tutte le bioenergie,
Si consiglia un cucchiaino dopo mangiato. Aiuta anche la digestione ed è un ottimo dessert!


RICETTA N. 4:
GUDUCHI o AMRUTHA
È una delle erbe mediche più amate e più usate nella tradizione ayurvedica per le sue proprietà depurative, equilibratrici del sistema immunitario e del sistema digerente.
Per depurare il vostro corpo, aiutarlo a utilizzare al meglio il cibo e riequilibrare il vostro sistema immunitario potete fare una cura di 90 giorni con questa erba, che a secondo dei produttore ha uno dei due nomi sopraindicati.
Fate cuocere 200ml di acqua con un cucchiano di Guduchi/Amrutha fino a quando l'acqua si sarà ridotta alla metà e bevetela la mattina un po' prima di colazione e a mezzogiorno un po' prima del pranzo. Il gusto di Guduchi/Amrutha è amaro e la consistenza simile alla terra.
Se avete problemi con il gusto potete anche aquistare l'erba in capsula.
Buon rinnovamento del vostro sistema!


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Fermarsi

Dove siamo corsi finora, sempre in fuga senza accorgersene tra le mille cose che compulsivamente o obbligatoriamente c’erano da fare? Quante energie abbiamo disperso muovendoci a destra e a sinistra in una vita spesso lontana dai ritmi naturali del nostro corpo e dalle esigenze intrinseche della nostra anima?

Ora ci si ferma.
E non solo si ha il permesso di fermarsi bensì l’obbligo.

 

Questa calamità, sicuramente tragica per le persone colpite direttamente o indirettamente dall’infezione e pericolosa per la sua virulenza e mortalità, può essere sotto alcuni aspetti per noi spettatori parcheggiati nei nostri rifugi una benedizione.

 

La vita è così come la vediamo nella nostra mente e la sua qualità dipende dalla nostra capacità di adattarci ai suoi continui colpi di scena.
Quella che è la natura dell’esistenza, precarietà e impermanenza, si manifesta ora in modo amplificato, così che non possiamo scostare lo sguardo.

 

È momento di mettere radici in sicurezze che non sono fate morgane. È il momento di mettere radici nel nostro cuore, dentro noi stessi e di non cercare nuovi appigli là fuori, fosse anche solo l’appiglio della paura e del panico che ci distoglie da noi stessi, da quel rifugio sicuro che ognuno può trovare dentro di sé.

 

Siamo pronti a vedere questo momento come la fonte di una svolta personale e collettiva per la nostra vita?

 

Siamo disposti a usare al meglio queste settimane di eremitaggio forzato? Possiamo riscoprire il valore delle piccole cose, dei rapporti umani, aprire un dialogo aperto con le parti di noi stesse nascoste, fare pace con loro e chiudere una nuova alleanza con la vita?

 

Questa crisi ci può cambiare, può aprire nuovi orizzonti, farci capire cosa è veramente importante e cosa vogliamo sinceramente nella nostra vita.

 

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Voglio vivere in un mondo ...

Voglio vivere in un mondo dove una carezza a un bambino, un sorriso a un vecchio, un qualisasi piccolo gesto d'amore  non sono meno importanti di un contratto di una multinazionale, di un guadagno dai molti zeri, 


Voglio vivere in un mondo dove la gioia non deve essere giustificata da valide ragioni e viene vissuta giornalmente riempiendo tutti gli spazi vuoti dell'esistenza al di fuori dagli impegni, dai dolori e dalle preoccupazioni. Così il grigio sparisce e la vita è sermplicemente multicolore e ci tocca il cuore ogni giorno.


Voglio vivere in un mondo dove il valore di un uomo non dipende da sesso, razza, stato sociale, nazionalità e professione; dove la produttività e il guadagno non sono l'unità per misurare il nostro impegno e la nostra fatica.
Voglio vivere in un mondo dove la valuta è l'amore. la generosità, la spontaneità, la verità.

 

Un uomo solo non può cambiare l'intero pianeta ma può decidere di vivere tutto questo nel suo piccolo mondo, dentro di sè. 

 

Maria Luisa Barontini 

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l'arte feconda

 

Siamo entrati in una nuova era artistica all’insaputa degli intellettuali e dei critici: quella dell’arte feconda.
La velocità incalzante con cui avanziamo a livello tecnologico e con cui gli eventi su questa terra si susseguono nell’età della comunicazione, che ha quasi bandito il semplice contatto umano a voce e sguardo, obbliga l’arte a fare la sua parte.

 

Un salto di coscienza, un passo verso una consapevolezza più profonda nata dall’introspezione e dal sentire universale, non può essere portato avanti dai mezzi divulgativi di massa, ma ben in modo più sottile dall’alito leggero e „biodegradabile“ dell’arte.

 

L’arte in generale e così anche la letteratura smettono di avere un solo fine estetico o di rottura dai vecchi schemi che ci hanno soffocato in passato e inizia a costruire.

 

Scrivere è un atto personale, intimo. Pubblicare è un atto di coraggio per condividere.
Non è un ostentare come nei social media ma è un entrare silenzioso nella coscienza, nell’emozionalità, nel profondo sentire umano per risvegliarlo alla sua verità. Ed è la verità che trasforma.
Il passo del singolo diventa passo universale in questo comune viaggio in cui tutti siamo compagni di cammino e ci aiutiamo a vicenda ad avanzare.

 

Strumenti molto potenti sono la penna, le note e il pennello, con cui giostriamo noi artisti, quando somministriamo al prossimo la nostra arte.
Ci intrufoliamo dentro di lui e siamo in grado di modificarne il sentire, alternandone lo stato d’animo, la visuale, l’orizzonte.

 

Ogni problematica può essere discussa a lungo e sezionata minuziosamente ma i discorsi raggiungono per lo più il nostro apparato celebrale e mettono in moto un mezzo già in sé molto attivo: il pensiero.
L’arte invece è „biodegradabile“, perché entra dentro di noi inconsciamente, toccandoci in modo più sottile per mezzo delle emozioni.
L’arte viene così assorbita e diventa parte di noi stimolando il cambiamento da dentro in modo semplice e diretto.

 

Per questo l’arte feconda prende la sua responsabilità seriamente, responsabilità che già in sé esiste, essendo una conseguenza del suo alto potenziale infettivo e quasi oserei dire manipolante.

 

L’arte feconda non vuole bensì manipolare ma soltanto risvegliare a una presa di coscienza di se stessi, che rende anzi immuni alle manipolazioni.
Così la poesia, il romanzo, il quadro, la canzone, pur non avendo il contenuto informativo e didattico di un saggio, di articolo sul quotidiano o di una conferenza a tema, lavorano in modo immediato e intuitivo l’animo umano.

 

In questa corrente letteraria, da me appena coniata, solo a livello di definizione perché già esiste, vorrei collocare anche le mie opere e quelle di mia sorella Gioiella Barontini.

 

Nel nostro percorso di scrittura abbiamo entrambe deciso che se l’ispirazione, vista come un vento impersonale che soffia attraverso gli esseri umani, ci viene regolarmente a visitare, spingendoci con una forte energia coercitiva a scrivere, allora ci deve essere un motivo più grande.

 

Se questa impersonale energia bussa alle nostre porte e noi le diamo corda con le nostre penne, allora significa che queste parole, prima sussurrate alla coscienza e poi scritte, devono essere condivise.
„Ed è per questo che la poesia diventa parola“, per citare una frase di mia sorella Gioiella durante la presentazione comune presso il centro dell’Associazione Kore il 7 aprile 2018.

 

Questo articolo è un invito a tutte le arti impersonali, che sono distribuite in multicolori talenti tra le persone, a esprimersi e a essere condivise per camminare insieme!

 

Maria Luisa Barontini

 

Questo articolo è stato pubblicato sul periodico dell'Associazione Kore Follonica nel giungo 2018

 

 

 

Seguono due poesie e un testo degli ultimi libri di Gioiella Barontini e Maria Luisa Barontini :

 

 

 

PASSO’ IL  SOFFIO DI LUCE

 

Passò il Soffio di Luce…

 

A chi andava  disse: -Fermati!-

 

A chi stava disse:-Va!-

 

A chi taceva propose:-Parla!-

 

e a chi indulgeva in chiacchiere disse:-Taci!-

 

Per chi sudava fu vento fresco,

 

per chi aveva freddo fu un tepore.

 

A chi era preso nel fare

 

suggerì il riposo,

 

a chi indugiava sollecitò l’azione.

 

Così alcuni bisticciarono,

 

ciascuno affermando

 

quello che aveva udito

 

come unica verità del Soffio…

 

ma Esso non si può rinchiudere,

 

bisbiglia in cuore a ciascuno

 

ciò che gli occorre

 

e nessuno mai potrà scolpire nel marmo

 

le Sue parole di Luce e di Vento.

 

 

 

QUESTO GIORNO SOLTANTO

 

Se potessimo

 

vivere questo giorno

 

come avessimo questo giorno soltanto,

 

cambierebbe il mondo

 

in un giorno!

 

Non potremmo più rimandare…

 

Alla luce dell’ultimo giorno

 

cambia il sapore delle cose,

 

l’orizzonte,

 

la prospettiva,

 

il colore del quadro,

 

il suo profumo…

 

Alla luce dell’ultimo giorno

 

gli affetti si esprimono

 

vestendosi di tenerezza.

 

Alla luce dell’ultimo giorno

 

si scordano i nonnulla

 

e si vede tutto sotto una luce nuova,

 

quella appunto dell’ultimo giorno,

 

luce di bellezza.

 

Benedetto ogni giorno

 

che viviamo

 

come ultimo!

 

Poesie estratte dalla raccolta di Gioiella Barontini “Il respiro delle nuvole”; Edizioni Landolfi

 

 

 

“La ruota della fortuna era stata fino a quel momento un’allegoria, di cui non ero in grado di penetrare il vero significato. Fu dopo la lettura della fatidica lettera che per la prima volta io capii come mai da secoli la sorte veniva raffigurata con questa immagine simbolica. Il nostro viaggio su questa terra è un muoversi continuo di minuti, giorni, settimane e mesi, fino a quando tutti gli anni saranno compiuti.

 

Ma la sua danza non è sempre uguale.
A volte la vita si gira su se stessa con una forza solare ed eccentrica, che sembra attirare a sé ogni favore senza fatica.

 

Poi in un attimo inaspettato inizia a cambiare rotta e il suo girare diventa un disperdere, un allontanare coercitivo di forza, di salute, gioia, denari e amore.

 

Quando la ruota prende questa traiettoria rimaniamo attoniti e sorpresi.
Come ci sono sembrati normali i mesi del profitto, così ci sembra impossibile il tempo della perdita e del distacco.
Se avessimo la possibilità di allontanarci dall’individualità della nostra esistenza per rimirare dall’alto l’enorme ruota, che ci lavora con la gioia e col pianto nel corso del cammino, forse sentiremmo anche adesso, che nulla è eterno e che anche questa fase finirà.
Invece ora nel mezzo di questo trambusto ostile cerchiamo con forza di fermare l’arnese che gira minaccioso, ma non ci accorgiamo che è molto più grande di noi.”

 

Estratto dal romanzo di Maria Luisa Barontini “Sul mio cammino pioggia di stelle”, Vertigo Edizioni.

 

 

 

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