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le danze della vita

Le danze della vita....Impronte incomprensibili, piroette pericolose, apparentemente inutili, decorano il terreno del nostro vissuto...
E continuiamo a ballare ininterrottamente, a volte in ritmo con la musica universale che miracolosamente ci culla sulla scala delle sue note; a volte invece  sgraziatamente in mezzo al baccano dei nostri moti interiori e il rumore dissonante dei nostri pensieri...
E alla fine rimangono solo le impronte dei nostri passi di danza impressi sulla spiaggia; come nello scenario di una mattina di autunno, dove i gabbiani indaffarati diventano pedoni, modellando rotte contorte tra i granelli di sabbia...poco prima di riprendere il volo e sparire nell'immensità del cielo terso di un nuovo giorno.

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Commenti: 2
  • #1

    Daniela (lunedì, 27 novembre 2017 07:13)

    Ciao cara Maria Luisa, grazie ancora di deliziarci dei tuoi pensieri. Quello che hai scritto sembra una poesia. Mi piace leggerlo e rileggerlo. Sorridevo mentre leggevo, perché avendo la fortuna di vivere a pochi passi dal mare, la mattina molto presto a volte mi concedo qualche passeggiata...e mi capita di fermarmi incuriosita a osservare un groviglio di impronte di gabbiani... veramente buffe....e penso....."stanotte hanno dato un party sulla spiaggia!" Sembrano veramente delle piroette...e non se ne capisce il senso. Chissà cosa penseranno i gabbiani delle nostre di impronte!.... del nostro andare a volte affannoso di qua e di là....diranno... "guardate un po' questi umani che giri strani che fanno!...ma per andare dove? ".... In quello che hai scritto ci leggo un invito a volare in alto... voglio ritornare su questo punto... Saluti. Lela.

  • #2

    Daniela (lunedì, 27 novembre 2017 09:40)

    Ritorno alle tue parole dense di significato e alla mia riflessione del volare in alto….leggo nelle tue parole un senso più profondo di quello che normalmente intendiamo come..avere forti aspirazioni, grandi obiettivi o mettere tutte le nostre capacità al massimo.. tutte cose auspicabili certo, perché no; ma c’è di più….. quello che leggo nelle tue parole, e vedo se riesco a spiegarmi, è un volare in alto interiormente… elevarsi spiritualmente..che non significa isolarsi dalle persone… allontanarsi dalla concretezza della vita, guardarla dall’alto in basso, ma anzi, tuffarcisi con uno sguardo nuovo. Elevarsi significa ridimensionare tutto ciò che deve avere un giusto senso, inteso come valore...ed elevare quello che ha veramente senso.
    Adesso una domanda mi sorgerebbe spontanea… “chi ci dice che cosa deve avere un senso e cosa no..” la risposta sta dentro di noi… nel saperci guardare dentro…nel riscoprire l’essenziale…mettendoci un po’ più cuore e meno razionalità… riscoprire l’essenziale …. avere uno sguardo nuovo, aperto a 360 gradi.
    Il titolo della tua riflessione “LA DANZA DELLA VITA” … la danza è il contrario di “staticità”, è movimento. Nella danza della vita ci sta tutto, ci sta il senso e il non senso… e credo che tutto questo debba essere accolto e vissuto con apertura di cuore, senza distinzione….e senza perdere di vista la nostra stella polare, l’essenziale. La mente è selettiva… il cuore accoglie ed è fonte inesauribile di energia, vitalità.
    Interessante quando dici che ci muoviamo…“a volte invece sgraziatamente in mezzo al baccano dei nostri moti interiori e il rumore dissonante dei nostri pensieri...”
    Succede quando non siamo in sintonia con noi stessi, ci allontaniamo dalla nostra vera natura..per seguire chissà che cosa. A volte credo che dovremmo prendere esempio dagli animali… ripartire dalla loro semplicità e naturalezza.
    Bello quando dici…”E continuiamo a ballare ininterrottamente, a volte in ritmo con la musica universale che miracolosamente ci culla sulla scala delle sue note;…
    Anche i gabbiani nel loro non senso di muoversi, hanno un senso… e sono convinta che il loro non senso si muova “in ritmo con la musica universale…” semplicemente perché seguono la loro natura … perché non si domandano se quello che stanno facendo abbia un senso… non lo cercano nella ragione..
    Cito…”E alla fine rimangono solo le impronte dei nostri passi di danza impressi sulla spiaggia;“
    Giusto… perché affannarsi… perché dovremmo capire sempre tutto, avere il controllo fisso della nostra mente, sempre vigile a dare un senso ad ogni cosa che facciamo, come una sentinella che osserva… Del nostro affannarsi inutile, dei nostri battibecchi, dei nostri “torti o ragioni”, del “mio e tuo”, rimarranno solo delle impronte….
    Cito ancora…”poco prima di riprendere il volo e sparire nell'immensità del cielo terso di un nuovo giorno.”
    Ecco che si alzano in volo.. non stanno a perdere tempo ad osservare le loro impronte, a fare comizi… vanno incontro al nuovo giorno… lo assaporano …. Quando noi stiamo lì ad osservare incuriositi le loro orme.. loro sono già in alto, a volare liberi….
    Grazie Maria Luisa, un abbraccio
    Lela