La legge universale del dare e del ricevere

Il bene fatto è un credito nel cielo e quando lo credi dimenticato ti ricade addosso come pioggia di stelle

Quello che ho descritto nel mio libro non è soltanto una vicenda familiare con la sua tragicità e il suo calore `ma è  l’espressione materiale di un principio universale a cui io credo profondamente e di cui sono sempre nuovamente spettatrice. Si tratta delle leggi che regolano il dare e l’avere. Abbandoniamo qui i preconcetti imparati durante le lezioni di economia o quello che viviamo nel mondo del commercio. Ci sono leggi molto più profonde che hanno effetto sulla nostra realtà materiale. Si tratta del flusso di dare e avere, di causa e effetto, che scorre come un torrente perpetuamente al mare e non si ferma di fronte al nostro calcolo e alla nostra incredulità. Non si può mai misurare quanto uno dà e quanto uno riceve. Il dare e il ricevere deve essere gratuito e di tutto cuore. Se questo succede allora ogni calcolo matematico perde la sua validità, in quanto il dare ed il ricevere diventano uno scorrere che non ha più niente a che fare con il rapporto tra due persone, il donante ed il ricevente, diventa universale. Io dono gratuitamente e il ricevere arriva da qualche parte remota dell’universo. Come nella favola “pioggia di stelle” anche nella vita concreta questo funziona a chi vive in collegamento con il proprio cuore ed è aperto alla vita. Il ricevere non deve essere ad ogni costo materiale. A volte si ricevono doni come la gioia o la pace interiore nel mezzo di una burrasca. E che dono migliore ci potrebbe essere? Possiamo comprare tante cose ma questi doni sono impagabili. Matematicamente si può dir senza dubbio che se ogni uomo vivesse in pace con se stesso, anche nel mondo regnerebbe la pace. La più grande meta di ogni uomo per il bene del mondo intero è perciò essere in pace con se stesso e con il mondo.

 


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